17-04 Giro dei Colli Piacentini

 

Sono le ore 8:29 il Brianza sta passando davanti alla Colmar butta un’occhiata al ritrovo, il parcheggio della Peugeot dall’altra parte di viale Elvezia, e nota che il Sek sta mettendo la moto sul cavalletto: “Antonio puntuale??” il tempo di fermare il motore della TNT ed arrivano anche il presidente seguito, come un’ombra fin dal ritrovo mattutino, dal buon Mack. “Non manca più nessuno (solo non si vedono i due leocorni) a questo primo appuntamento??” Sek fa un cenno negativo con la testa e prova a far squillare i telefonini dei due ritardatari: Paolino ed un nuovo ragazzo AndreaG.  Il tempo di riagganciare il telefono, dalle chiamate senza risposta, da lontano si sente un rumore di una moto a piena potenza venire verso di noi… si ma a 10metri da noi c’è una rotonda, lo saprà, la vedrà o staccherà stile sbk?? Ebbene si! Si sente il rumore di una forte scalata e di una sonora pinzata…ma la cosa più emozionante è l’effetto visivo, sono le 8:30, forse non siamo ancora svegli quand’ecco che una monster coi semi manubri ed un centauro appeso ad essi, con la moto di traverso, esce da una nube di fumo grigio-biancastro e si immette nella rotonda …Sarà realtà o illusione…
Entra nel parcheggio e il Sek esclama sogghignando: “è arrivato il mio amico”. Noi a bocca aperta ci guardiamo in faccia l’un l’altro, a Mack scappa la frase “ma chi è Ben Spies?” mentre il Brianza suggerisce di fare una strada ricca di rotonde per rigustare la scena. Il tempo di presentarsi e arriva anche Paolino. Ottimo si parte, si imbocca prima la tangenziale  e subito sosta perché il presidente dice di fare il pieno ma lui se ne dimentica. Mentre il presidente colma l’enorme serbatoio Paolino viene subito selezionato da una simpatica zingara mendicante, che chiede senza interruzione elemosina. Lui risponde con saluti e pollice in alto con la mano. Dopo tre minuti si riparte in direzione Bologna, per il secondo punto d’incontro: Area di sosta San Zenone dove ci aspettano Bob, il suo amico Gabriele munito di Shiver, Mau, Chillhouse.

 

Il tempo di un saluto e si riparte subito per l’ultimo ritrovo prima dell’inizio del vero giro: uscita dell’autostrada di Fiorenzuola dove ci attendono Zauro, Crotta ed un altro nuovo centauro, Kerry su una k1200s. Tutti i partecipanti al giro sono radunati, ok it’s giretto colli piacentini time! Come un buon presidente, Ciko, fa da apripista.
Si fa subito la curvosa “strada  Pelosa” di Fiorenzuola dove ad un ottimo misto di rettilinei e curve si unisce la visione di bei paesaggi agricoli, di casette campagnole e del mulino rigorosamente in assenza di traffico. Si riprende la SP4 direzione Castell’Arquato, la strada scorre veloce, si supera il centro urbano e si arriva a Lugagnano di Val D’arda e qui i motori cominciano a scalpitare e i cuori a battere un po piu forte…inizia il tratto di strada mille curve che ci porterà fino a Bardi.
Le gomme già calde, agevolano belle pieghe durante le curve.
Il gruppone si divide in 2scaglioni; il primo è capitanato da Ciko che in sella alla sua Kappona imposta le traiettorie che seguiranno i suoi inseguitori, logicamente in seconda posizione c’è il segugio-ombra Mack.
Il resto dello scaglione è composto da un esaltato Mau, da uno scoppiettante Crotta, da un buon Brianza (che a detta di tutti deve aver fatto uso di qualche droga dal passo veloce che tiene senza apperente sforzo) e da un rombante Zauro in versione approccio sexy alla Brutalona. Poco piu indietro il secondo scaglione, formato da tutti bravi centauri che si gustano le curve piacentine, a buona parte di loro sconosciute. Come consuetudine la strada alterna pezzi puliti e piacevoli a tratti di sporco e addirittura ghiaia.  

 

Il traffico anche qui è nulla eccetto un folto schieramento di moto d’epoca, tra cui Lambrette, Vespe e Moto Guzzi, che lasciano un profumo di due tempi d’altri tempi,  scusate il gioco di parole, e che passeggiano felici. Si incontrano uomini anziani del posto a bordo strada. Alcuni sorridono, uno in particolare mostra felice il suo dito medio a tutti i Manzi. A Bore ci si aspetta un attimo e si riparte il ritmo è bello alto e la strada scorre ad un buon ritmo sotto le ruote di tutti i manzi. Anche se i km sono abbastanza si arriva al primo check-point in breve tempo, Bardi. Si parcheggiano le moto vicino al bar (solito punto di pausa-caffè dei manzi a Bardi), ed è qui che Paolino dà il meglio di se! Sotto gli occhi di tutti i manzi, per non scivolare a terra con la moto, imita le prodezze di Chris Pfeiffer, facendo un burnout  con la moto inclinata a 75° e formando un cerchio nero sull’asfalto…ma l’appoggio della moto a terra non è evitato.
Conclusioni? Il vetro della freccia anteriore rotto, gomma posteriore chiusa nel lato del burnout e quattro risate per la modalità della vicenda. Pausa caffè, rabbocco benzina e si riparte.
Pochissimi km più avanti, dopo una curva a destra, notiamo un motociclista a bordo strada che chiede aiuto.  Tutti i manzi si fermano poiché c’è bisogno di un aiuto generale, un motociclista solitario milanese, Giuliano,  a bordo di una bmw r1100s sbagliando ad impostare la curva è andato largo ed è scivolato giù per il dirupo. La moto si è fermata ad un paio di metri più in basso del livello stradale.

Tra alcune peripezie e solidarietà di tutti (chi in maniera operaia, chi in maniera direttiva) si riesce a riportare la moto in strada. Solo il Sek dirige male, aiuta operativamente male e si ravana il membro 300 volte al minuto. Danni veramente pochi o quasi nulli, lo rincuoriamo e lo salutiamo, suggeriamo di lavare la moto e di non dire nulla alla moglie. Paolino prima di ripartire ricorda a Giuliano di visitare www.manzoteam.net.
Presi dalla foga delle curve i manzi non si aspettano l’un l’altro. C’è chi è gia vestito e parte in moto, chi invece deve ancora mettere casco e guanti. Il gruppo è diviso in piu scaglioni. La strada dopo Bardi è molto bella, il passo Santa Donna una goduria e inizia la veloce discesa verso Borgotaro. Stavolta chi fa il passo è Mack. Quindi con la sua definizione di passo blando, tutti gli inseguitori ci devono mettere del loro per seguire Mr.Formaggella con il pepe nel culo.
Con la promessa della sinuosa strada del Passo del Tomarlo e la pausa-ristorante, i manzi ripartono sulla strada del Cento Croci. Ora in schieramento guida il gruppo il presidente. Guardare negli specchietti o comunque voltarsi lascia soddisfazione. Scappa un sorriso, non siamo in molti, solo tredici , ma comunque abbastanza per occupare qualche centinaia di metri. Si segue per Compiano e si sale per il passo di Montevacà. La strada sinuosissima è un continuo susseguirsi di curve a destra e a sinistra. Preso il ritmo non si vorrebbe terminasse mai. Tutto il gruppo arriva a Ponteceno. Ci si raduna, si svolta a sinistra e si riparte.  Dopo l’edificio della scuola elementare di Anzola inizia il passo del Tomarlo. Qui ognuno sfodera tutta voglia di piega cercando di rispettare i limiti, a volte di velocità a volte della fisica.
I  10km sembrano meno della metà. Forse per la larghezza della strada, forse perché non vi era proprio nessuno oltre ai manzi, complice l’asfalto molto bello … la mandria corre sul Tomarlo anche spinta dalla fame dato l’ora.

 

Il gruppetto di testa arriva tutto soddisfatto, Brianza cerca di fare il furbetto e dice di voler tornare indietro per vedere se gli altri, che non sono arrivati, sono tutti salvi. Riesce però a fare solo un paio di km in discesa e poi si vede arrivare al senso opposto gli altri 4manzi salire ad andatura allegra in compagnia di una lotus exige blu! Kerry ci saluta, per lui giro più lungo del nostro e senza pausa pranzo. Sono le 13.30 ora bisogna salire alla colma del Passo e riscendere per 8km, dove gli altri Manzi sanno già che  il nonno li sta aspettando. Ebbene si anche per questo giro il ristorante La Baita di Santo Stefano d’Aveto ci ha dato una completa ospitalità. Gli orari, nonostante gli imprevisti, stranamente, sono rispettati e si è “dal Nonno” alle 13:45. Come ogni pranzo manzoso le calorie e i piatti forti non mancano. Dai pansoti, che qualcuno senza farsi notare chiede due volte, si passa ai ravioli di carne con ragù, ed anche qui qualcuno senza farsi vedere chiede doppie razioni. Si continua con le scaloppine al vino bianco con tortina di patate e si conclude con la torta ed i caffè. A fine pranzo Ciko chiede l’itinerario da seguire per il pomeriggio. Pone tre versioni, il pranzo non leggero suggerisce quella sempre curvosa ma più veloce e diretta per raggiungere l’autostrada e tornare a casa.  Si saluta “il nonno”, si rabboccano le moto (benzina 1.640) e si parte direzione Caselle e poi strada della Val d’Aveto fino a Corte Brugnatella e poi Bobbio. Il ritmo rispetto a quello mattutino è meno elevato, l’asfalto a volte consente belle pieghe altre invece, causa lavori e strettoie, limita molto smania rimasta ai vari motociclisti. Il pranzo si fa sentire oltre che per la pesantezza nello stomaco, anche come appannamento profumato nella parte interna dei caschi.Ci fermiamo alla fine della Val d’Aveto, in un parcheggino, affinchè tutti i manzi si radunino. Ci togliamo tutti il casco e ci sediamo 5min a parlottare, alcuni vanno in un bar vicino a prendere un’ulteriore caffè.

Arrivano alcuni motociclisti ad unirsi a noi nell’angolo relax, Crotta riconosce degli amici tra i centauri…noi manzi ne riconosciamo un altro, Kerry, che avevamo lasciato per un suo allungamento del giro prima di pranzo.
Ciko avverte che ora la strada che ci separa dall’autostrada sarà noiosa, trafficata e piena di forze dell’ordine. Con molta noia e spossatezza percorriamo il lungo tratto che ci separa dall’autostrada, incontriamo tre pattuglie dei carabinieri ma fortunatamente non fermano nessuno di noi.
Cinquanta metri prima del casello di Piacenza Sud ci fermiamo per l’ultima pausa, più che pausa una scusa per salutarsi tutti e ringraziarci l’un l’altro per la bella giornata.
Bob continua ad ammirare il Benelli del Brianza, Brianza gli lascia le chiavi del mezzo per una prova…..prova che ovviamente la TNT ha superato senza troppi problemi entrando diretta nel cuore di Bob.
Casello, autostrada e si giunge a casa….per le 18:50 tutti son sotto la doccia con un bel sorriso sulle labbra! Il passo mattutino è stato elevato. Le pieghe non sono affatto mancate e la compagnia è sempre stata sorridente e piacevole. Ora non rimane altro che fare il conto alla rovescia fino al prossimo giro.

 

 

Percorso: Monza- Fiorenzuola- Castell'Arquato- Bore- Bardi- Borgotaro- Bedonia- Santo Stefano d'Aveto- Corte Brugnatella- Bobbio- Piacenza- Monza

Km percorsi 405

Pranzo: Pansoti al sugo di noci - Ravioli di carne al ragù - Scaloppine al vino bianco - Patate al forno - Schiacciata di patate - Torta - Acqua - Caffè. Costo 18€

report a cura di Brianza

Album Fotografico

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Multimedia

Video Manzi sui Colli Piacentini - 3
 
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Video Manzi sui Colli Piacentini - Salvataggio
 

 

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PAGELLE

Brianza mi ha sconvolto in mattinata...andava come un treno...aggressivo e veloce...e quando per errore è partito dalla pausa tardi, ha iniziato una rimonta che l'ha portato al vertice...sul santa donna era davvero incazzoso...peccato il crollo totale dopo pranzo...ma aveva già dato tutto... voto:8

Mack non si rende conto di quanto il suo passo sia ormai diventato velocissimo rispetto alle prime uscite ocn i manzi...stargli dietro non è cosa così semplice...guida tondo ben piantato...sbaglia poco e se vai a 50km/h ti è a 6 metri se sei a 140 in piega ti è cmq a 6m...voto:8

Mau da un buon motociclista è passato a animale pericoloso...va come una iena...ed è sempre pronto alla sfida...il problema che è diventato così in due settimane...se va avanti così a settembre dovrà aspettarci al bar...ieri ci dava come un disperato e nonostante highside pedane impuntate e tanto altro non mollava un secondo...voto:8

Sek pensavo peggio...mi narravano di un'involuzione, ma in realtà il passo è buono e con il compagno di merenda Paolino li si aspetta poco...ha bisogno un riferimento per spiccare il volo...ovviamente inutile nel recupero della moto inburronata e fonte di continua deficienza (in quegli attimi) con Brianza...voto:6.5

Paolino impegnato a migliorare e si vede...passo ottimo per un novizio...ancora non ha trovato feeling completo con la bavierina...stupisce la folla con evoluzioni epiche poi sorride e si rimette alla guida...rivelazione! voto:7.5

Crotta da fermo è sempre sorridente...sembra quasi rilassato...immerso in una specie di quiete...ti illudi vada piano...poi accende il bombardone...se sei dietro sei fonato...abbassa la visiera e non te lo levi più dagli specchietti...cazzo che passo pure lui...voto 8

Zauro finalmente ha tra le mani quello che vuole...si vede...sempre attento e risparmioso sullo sporco, attende come un felino il pezzo pulito per aumentare il ritmo...e sul tomarlo ha dimostrato l'ottimo passo...amore in crescita...voto 7

Bob ormai è presenza fissa...limitato dal mezzo meccanico viaggia con un ottimo passo...sempre sorridente...e ricco di spunti d'interesse...dalla musica alla meccanica...meno simpatico quando mangia i ravioli e toglie cibo al magro e debilitato presidente...voto 7

Chillhouse gran viaggiatore di passo costante...forse al primo giro stagionale...mi fa preoccupare quando scompare...poi era a segnare il territorio nelle colline piacentine perdendosi le evoluzioni di tarzan pfeiffer paolino...voto:7

Ringraziamento anche all'amico di Bob e alla new entry Kerry soprannominato Kerry Roberts...

pagelle a cura di Ciko TP

 

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